Legge Fornero

Con la Manovra finanziaria 2022 c’è stato il superamento della riforma delle pensioni Fornero, emanata nel 2011 dall’allora Ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero. 

 

Con questa legge, il sistema pensionistico italiano era passato dall’essere retributivo ad essere contributivo tramite conversione del decreto Legge Decreto-legge del 06/12/2011 n. 201 in Legge del 22/12/2011 n. 214

Il sistema retributivo, sicuramente più comodo per i lavoratori, era diventato troppo pesante per le casse dello Stato perché calcolava la pensione in base alle ultime retribuzioni e senza tenere conto dei contributi versati negli anni. 

 

Quindi, da quel momento in poi si è deciso di mandare gli italiani in pensione col metodo contributivo, con l’obiettivo di far crescere la pensione in base ai contributi versati.

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

I lavoratori che raggiungono il requisito per la pensione di vecchiaia, prevista a 67 anni anche per il biennio 2021-2022, possono smettere di lavorare e percepire una pensione la cui somma viene determinata sulla base dei contributi accumulati durante tutta la vita lavorativa.

 

Dunque, non è più possibile andare in pensione per anzianità con 40 anni di contributi a prescindere dall’età. Attualmente sono tre le modalità per calcolare la pensione: il sistema contributivo viene applicato a chi ha cominciato a lavorare dopo l’1 gennaio 1996; i lavoratori con anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995 vanno in pensione col sistema misto: anche i lavoratori con anzianità contributiva uguale o superiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, vanno in pensione col sistema misto, quindi retributivo fino al 31 dicembre 2011 e contributivo dall’1 gennaio 2012. 

Legge Fornero sulle Pensioni

Inoltre, il 31 dicembre 2021 abbiamo detto addio a Quota 100, per cui non si potrà più andare in pensione con un’età anagrafica di 62 anni e 38 anni d’anzianità contributiva. Si passa a Quota 102 che permette di accedere alla pensione a 64 anni con 38 di contributi. Confermata e prorogata anche per il 2022 l’Ape sociale e l’Opzione donna.

 

Leggi anche il nostro articolo sui sistemi pensionistici retributivo, contributivo e misto e scopri le differenze.

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un ex dipendente statale nato il 01/02/1954: importo erogato 28474,47€ da rimborsare in 120 rate mensili da 300,00€ – TAN fisso 4,84% – TAEG fisso 4,97% – importo totale dovuto dal consumatore di 36.000,00€ spese assicurative comprese nella rata, tasso fisso rata costante , bollo 16 euro.

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