Cessione del Quinto INPS

Cessione del Quinto INPS

La cessione del quinto INPS è una forma di prestito personale destinata ai lavoratori dipendenti pubblici o privati e ai pensionati che hanno bisogno di ottenere un finanziamento.

Con la cessione del quinto, il prestito viene rimborsato mediante trattenute mensili sulla busta paga o sulla pensione, fino a un massimo del 20% del reddito mensile

La rata viene quindi detratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, e il debitore non ha bisogno di presentare garanzie aggiuntive.

La cessione del quinto è gestita dall’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) in Italia.

Vedi l’ultimo aggiornamento dei tassi di interesse per questo tipo di finanziamento.

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

Il prestito con la formula della cessione del quinto della pensione è rivolto sia ai pensionati del settore privato che a quelli del settore pubblico precedentemente iscritti all’INPDAP.

 

Successivamente, con l’integrazione dei due enti di previdenza, è toccato all’INPS occuparsi dell’erogazione delle pensioni e quindi anche dei prestiti per i pensionati pubblici. 

 

Quando parliamo di cessione del quinto della pensione, facciamo riferimento a un tipo di finanziamento personale versatile e molto richiesto perché permette di avere la somma desiderata in breve tempo, facile da gestire e per cui non sarà necessario motivare la richiesta del prestito.

 

Vedi anche il regolamento dei prestiti INPS.

Cessione del quinto INPS

come funziona la cessione del quinto della pensione?

Si tratta della cessione di massimo un quinto della pensione, con una rata che resta fissa e invariata nel tempo, fino a dieci anni per restituire il debito. 

Il prestito con cessione del quinto INPS è richiedibile, come abbiamo già detto, sia dai pensionati del settore privato che da quelli del settore pubblico ex INPDAP.

 

Per farne richiesta bastano pochi passi: innanzitutto rivolgersi ad una banca o una finanziaria di fiducia a cui indicare l’importo di cui si ha bisogno, si arriva fino a 75 mila euro, munirsi di un documento d’identità valido e con il cedolino della pensione. 

Da quest’ultimo passaggio risulterà l’importo massimo della rata che può essere sottratto dalla pensione mensile, ottenendo così il finanziamento con un tasso d’interesse vantaggioso e che resterà fisso nel tempo. 

 

Il rimborso sarà automatico perché spetta all’INPS trattenere la quota della pensione ceduta e ad occuparsi del pagamento della rata mensile all’istituto di credito o alla agenzia finanziaria. In questo modo, anche i pensionati INPS ed ex INPDAP che in passato risultavano come cattivi pagatori, possono richiedere un prestito utilizzando la formula con la cessione del quinto della pensione. 

 

Calcolarne l’importo è facile, basta dividere la pensione o lo stipendio netto per cinque. La somma ottenuta rappresenta l’importo che viene trattenuto a fine mese: Questo tipo di finanziamento risulta essere maggiormente sostenibile, in modo da affrontare tranquillamente le altre spese quotidiane. 

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un ex dipendente statale nato il 01/02/1954: importo erogato 28474,47€ da rimborsare in 120 rate mensili da 300,00€ – TAN fisso 4,84% – TAEG fisso 4,97% – importo totale dovuto dal consumatore di 36.000,00€ spese assicurative comprese nella rata, tasso fisso rata costante , bollo 16 euro.

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Prestiti Inps Invalidi Civili

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FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

I pensionati che percepiscono la pensione di invalidità possono accedere al credito e richiedere prestiti.  Scopriamo insieme le varie soluzioni disponibili.

Pensione di invalidità e Invalidità civile

Per introdurre l’argomento, bisogna porre in evidenza una prima distinzione fondamentale.

 

I pensionati che percepiscono la pensione di invalidità possono accedere ai prestiti senza problemi. Coloro che percepiscono, invece, l’assegno di invalidità civile – il quale è un sostegno al reddito – devono essere in possesso dell’assegno definitivo per non avere problemi nell’accesso al credito; in caso di assegno temporaneo, alcune finanziarie potrebbero rifiutare la domanda, poiché l’assegno rischierebbe di scadere prima della fine del finanziamento.

 

Oltre ai prestiti INPS, leggi anche questo articolo sui prestiti per pensionati invalidi e legge 104.

Prestito personale per Pensionati Invalidi

L’accesso al credito tramite prestito personale non finalizzato è possibile per i pensionati invalidi in base alla legge legge 104 art 3 comma 3.

 

 

Ad ogni modo, la valutazione del cliente, in questi casi, è più approfondita, poiché bisogna valutare la natura della disabilità; esistono, difatti, disabilità fisiche ma anche psichiche, ed anche disabilità stabili oppure degenerative. 

 

Questi sono tutti fattori che rientrano nella valutazione del richiedente, perché la finanziaria o la banca deve assicurarsi del fatto che il cliente sia sempre nelle condizioni di poter rimborsare il debito. 

 

Per questo motivo, dovrà esser presentata l’apposita documentazione sullo stato di salute, che verrà inviata all’assicurazione per stipulare una polizza sulla vita del cliente. 

 

Altro fattore che entra in gioco nella valutazione è quello reddituale

Prestiti INPS pensionati Invalidi

Come per ogni prestito, chi porta la domanda deve dimostrare di percepire mensilmente un reddito fisso; in questa casistica, bisogna dimostrare di percepire una pensione INPS, la quale potrà essere affiancata anche da altre forme di reddito e non deve porsi al di sotto della pensione minima. 

Infine, fattori di valutazione sono anche l’età del richiedente, che non deve superare determinate soglie, decretate dai vari istituti di credito (generalmente massimo 75-80 anni).

Prestiti agevolati INPS

Per ovviare al problema di un possibile rifiuto sulla domanda per il credito, il pensionato potrà rivolgersi ad alcune agenzie convenzionate con INPS

L’Istituto in questione, infatti, ha sottoscritto accordi con varie banche e finanziarie per permettere l’accesso al credito anche a chi, solitamente, ha minori garanzie da presentare; inoltre, i tassi di interesse, TAN e TAEG, sono più bassi.

Cessione del quinto INPS

Una soluzione alternativa è la cessione del quinto

 

Con tale tipologia di finanziamento, le rate vengono trattenute direttamente sulla pensione e il loro importo non andrà mai a superare il quinto massimo cedibile della stessa.

 

La durata va da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi. 

L’accesso al credito avviene con maggiore facilità poiché la stessa pensione viene portata come garanzia ma viene sempre effettuata una valutazione del tipo di invalidità.

Altre soluzioni per ottenere credito

Oltre al prestito personale ed alla cessione del quinto, esistono alcune soluzioni di credito più specifiche e meno note ma non per questo meno plausibili:

 

  • – Prestito personale con garante: in questo caso, in caso di impossibilità, da parte del cliente, a continuare a rimborsare le rate, subentra una seconda persona ad estinguere il debito;
  • – Prestito tra privati sul web: alcuni gruppi, spalleggiati da finanziarie o banche, si offrono come intermediari sul web per ottenere il prestito a condizioni agevolate;
  • – Prestito vitalizio: il prestito viene concesso portando come garanzia un immobile di proprietà;
  • – Prestito CEI (Conferenza Episcopale Italiana): tramite convenzione della CEI con le banche, per agevolare chi si trova in condizioni di svantaggio.
  •  

In particolare, quest’ultima soluzione, permette di finanziare fino ad un massimo di 6mila Euro da restituire con rate di 500 Euro e una durata massima di 60 mesi (5 anni).

CAUSE DI RIFIUTO del prestito

L’accesso al credito per i pensionati, i quali percepiscono la pensione di invalidità o l’assegno di invalidità civile, non presenta limiti specifici; unica differenza sta nella concessione del credito, poiché il cliente viene valutato con maggiore accortezza nella sua situazione medica. 

 

 

Ad ogni modo, esistono soluzioni alternative che permettono di ovviare ad un possibile rifiuto della domanda; rifiuto che può avvenire o per incertezza sul reddito, o per età troppo avanzata ma, soprattutto, a causa di una patologia degenerativa che potrebbe intaccare la capacità di giudizio del soggetto oppure potrebbe portare ad un suo prematuro decesso.

Simulazione di Prestito ex INPDAP

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Prestiti INPS per Carabinieri

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Per Dipendenti Pubblici ed ex INPDAP - FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

La richiesta per un prestito può essere effettuata anche da parte delle Forze Armate, tra cui rientrano i Carabinieri.

 

Vai su questa pagina se invece fai parte di altri corpi delle forze armate italiane, come: Esercito italiano, Marina militare e Guardia Costiera Aeronautica militare, Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanzia, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco ecc

Soluzioni di credito per Carabinieri

Per tutti i lavoratori facenti parte delle Forze Armate, quali sono i Carabinieri, INPS offre l’accesso al piccolo prestito oppure al prestito pluriennale diretto o garantito

 

Per poter usufruire di tali servizi, bisognerà esser obbligatoriamente iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

 

Per quanto riguarda i Carabinieri ancora in servizio, inoltre, questi devono essere in possesso di un contratto a tempo indeterminato da almeno quattro anni, oppure di un contratto a tempo determinato di almeno 3 anni di durata. 

 

Per la modalità di rimborso del prestito, è bene sapere che INPS applica le trattenute su stipendio o pensione, le quali non andranno mai a superare il quinto cedibile massimo delle stesse. 

 

Convenzioni tra INPS e Finanziarie/Banche

Come per altre categorie di soggetti, i Carabinieri possono accedere ai prestiti sia contattando INPS sia rivolgendosi a banche o finanziarie convenzionate con l’Istituto. 

 

Spesso, questa seconda soluzione, permette di accedere al credito con maggiori agevolazioni; l’elenco delle agenzie convenzionate si può trovare sul sito ufficiale INPS. 

Piccolo prestito INPS per Carabinieri

Il piccolo prestito INPS può essere richiesto dai Carabinieri ancora in servizio oppure già in pensione, basta che essi siano iscritti al Fondo Credito

 

La durata del piano di ammortamento oscilla tra 1 e 4 anni, sulla base di quante mensilità nette di stipendio/pensione vengono domandate (si arriva ad un massimo di otto mensilità).

 

Per quanto riguarda gli interessi, il Tasso Annuo Nominale (TAN) è del 4,25%; si aggiungono spese d’amministrazione dello 0,50% ed un TAEG variabile per età.

 

Vedi anche le Tabelle dei prestiti INPS.

Prestiti INPS per Carabinieri

Per portare la propria domanda, basterà collegarsi al sito web dell’INPS e presentare questi tre documenti:

  • – Codice Fiscale e Documento d’identità;
  • – Ultima busta paga o ultimo cedolino della pensione;
  • – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
  •  

Per i pensionati, oltre alla procedura online, è disponibile un Contact Center tramite chiamata oppure vi è la possibilità di affidarsi ad una sede di patronato o ad un ente convenzionato INPS.

Prestiti pluriennali INPS, diretti o garantiti

Per usufruire di somme maggiori, basterà sottoscrivere un prestito pluriennale INPS della durata di 5 o 10 anni. 

Con questa soluzione, la cifra concessa varierà sulla base del piano di ammortamento scelto, del reddito e degli interessi applicati. 

Il prestito pluriennale, al contrario del piccolo prestito, prevede che la motivazione d’uso dei soldi venga specificata in anticipo; sul sito INPS è possibile trovare un elenco delle motivazioni accettate.

 

 

Il TAN fissato da INPS è pari al 3,50%; le spese amministrative sono dello 0,50% e il TAEG varia in base all’età di chi fa la domanda di credito.

 

Possono richiedere il prestito diretto, ovvero quello elargito direttamente dall’Istituto, sia i pensionati che i lavoratori, basta che siano iscritti, nuovamente, al Fondo Credito. 

 

 

Diversamente, per il prestito pluriennale garantito, in cui ci si affida ad agenzie convenzionate con INPS, l’accesso è precluso ai soli Carabinieri ancora al lavoro ed iscritti alla Gestione di cui sopra. 

In questo secondo caso, inoltre, i tassi d’interesse applicati al prestito possono variare di banca in banca.

 

 

La richiesta, come sopra, è da presentarsi online, per lavoratori e pensionati, oppure tramite chiamata al Contact Center o tramite patronato, per i soli pensionati; i documenti da avere con sé sono:

  • – Documento d’identità e Codice Fiscale;
  • – Ultimo cedolino pensione oppure ultima busta paga;
  • – Certificato medico di buona salute;
  • – Autocertificazione dello Stato di famiglia;
  • – Documento che motiva il prestito;
  • – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Cessione del quinto convenzionata INPS

Un’ultima soluzione che si offre a tutti i lavoratori delle Forze Armate, è la cessione del quinto

 

 

Tale tipologia di finanziamento prevede la concessione di un importo variabile, da rimborsare tramite trattenute sullo stipendio o sulla pensione; trattenute che non supereranno mai il quinto cedibile.

 

Importo delle rate e interessi non variano per l’intera durata del finanziamento.

Prestiti INPS per Dipendenti Pubblici

La modalità di rimborso è uguale a quella dei prestiti sopracitati, variano i tassi d’interesse e le somme concedibili, che si adattano alla durata del contratto ed all’importo delle rate. 

Il richiedente sarà obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa sul lavoro o sulla vita, per tutelare la finanziaria in caso di insolvenza; il costo della polizza viene compreso nell’ammontare delle rate.

La cessione del quinto può durare da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 10 anni; gli interessi sono diversi anche in base alla durata che verrà scelta.

Oltre alla praticità data dalla modalità di rimborso, la cessione del quinto risulta facilmente accessibile anche ai soggetti con storie di cattivi pagatori alle spalle, poiché lo stipendio o la pensione vengono portati come garanzia. 

Leggi di più sui requisiti per ottenere la cessione del quinto della busta paga.

VEDIAMO UNA SIMULAZIONE DI PRESTITO PER CARABINIERI

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Prestiti INPS Dipendenti Pubblici

Prestiti

Per Dipendenti Pubblici ed ex INPDAP - FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

i Prestiti INPS per Dipendenti Pubblici

Per poter usufruire dei servizi di credito elargiti da INPS, bisogna risultare iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

I dipendenti, oltre all’iscrizione al Fondo, devono possedere determinati prerequisiti, che andremo a vedere qui di seguito.

Si precisa, inoltre, che a questa categoria di soggetti si aggiungono anche i pensionati facenti parte della stessa Gestione, e i dipendenti, ancora in servizio, presso Poste Italiane (ex IPOST).

 

Vedi il regolamento dei prestiti INPS per approfondimenti

Le tipologie di prestiti inps per dipendenti pubblici

I prestiti INPS per dipendenti pubblici o statali sono di due tipologie:

 

  • – Piccolo Prestito INPS;
  • – Prestito Pluriennale INPS (diretto o garantito).
  •  

Il primo è un prestito non finalizzato di modeste entità.

 

Il secondo, prevede che vengano concesse somme più alte dietro la specificazione del motivo per cui vengono richiesti i soldi.

Prestiti INPS dipendenti Pubblici

Piccolo Prestito INPS

Per ottenere una somma di denaro contenuta, l’opzione migliore è sicuramente il piccolo prestito

 

Con questo finanziamento si possono richiedere da una fino ad otto mensilità nette di stipendio, da rimborsare con una tempistica che varia da 1 a 4 anni (scelta in base al numero di mensilità concesse, ad esempio 1 mensilità = 1 anno).

 

Il Tasso Annuo Nominale TAN è fissato al 4,25%.

 

 

Possono accedere a tale prodotto finanziario tutti i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione unitaria che abbiano queste caratteristiche:

  • – Almeno un anno di anzianità di servizio;
  • – Titolari di un contratto a tempo indeterminato oppure determinato ma solamente se con durata di almeno tre anni;
  • – Retribuzione mensile fissa per l’intera durata del contratto.

Prestito Pluriennale garantito

Se, al contrario, si volesse richiedere una somma più cospicua, sicuramente si opterebbe per il prestito pluriennale

 

In questo caso, la somma verrà calcolata sulla base della durata del piano d’ammortamento, che può essere di 5 o di 10 anni, e sull’ammontare delle rate, che non supereranno mai il quinto cedibile dello stipendio e su esso verranno trattenute dall’INPS.

Il TAN è fissato al 3,50%.

 

Consulta anche le tabelle dei prestiti pluriennali INPS.

 

 

prestiti pluriennali possono essere:

  • – Diretti: la somma viene concessa direttamente dall’INPS, attingendo al Fondo Credito;
  • – Garantiti: il cliente si rivolge ad una banca o finanziaria convenzionata con INPS per ottenere il denaro.
  •  

Nel secondo caso, i tassi applicati al prestito varieranno di agenzia in agenzia; l’elenco delle aziende convenzionate si può consultare sul sito ufficiale INPS (www.inps.it). 

 

 

I dipendenti pubblici dovranno essere iscritti al Fondo Credito, come già anticipato, e dovranno avere alcuni prerequisiti:

  • – Contratto di lavoro indeterminato oppure determinato di almeno tre anni;
  • – 4 anni minimi di contributi versati alla Gestione di appartenenza;
  • – Retribuzione mensile garantita per l’intera durata del contratto.

Come fare domanda per i Prestiti INPS

La domanda per ottenere il prestito dovrà essere presentata dal dipendente pubblico direttamente sul sito INPS, attraverso la propria Area Personale

Prima di procedere con la richiesta, tuttavia, il dipendente dovrà aver ricevuto l’approvazione da parte dell’amministrazione di appartenenza. Solamente in seguito, potrà procedere con il contratto online.

 

documenti richiesti sono tutti di facile reperibilità:

  • – Documento d’identità e Codice Fiscale;
  • – Ultima busta paga;
  • – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • – Autocertificazione di Stato di famiglia (solo per i pluriennali);
  • – Certificato di buona salute presso medico di base (solo per i pluriennali);
  • – Documentazione che garantisca e motivi il prestito (solo per i pluriennali).

Simulazione del Prestito INPS

Prima di richiedere il prestito e firmare il contratto, il portale INPS mette a disposizione una sezione del sito in cui poter simulare il prestito. 

Tale servizio è disponibile solamente per coloro che risultano iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

 

 

Con tale strumento di simulazione, si potranno conoscere gli importi netti e lordi (con interessi) del prestito ed anche un’ipotesi dell’importo delle rate. 

La simulazione può avvenire tramite l’inserimento della cifra del proprio stipendio, oppure di un ammontare di rata ideale ed anche, infine, di un importo specifico che si vuole richiedere.

ESEMPIO: Simulazione di Prestito per Dipendente Pubblico

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Prestiti INPS per Dipendenti Privati

Prestiti

Per Dipendenti Pubblici ed ex INPDAP - FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

I prestiti INPS vengono erogati a tutti gli iscritti ai Fondi Credito delle varie Gestioni facenti capo all’Istituto. 

Esistono, in ogni caso, soluzioni di prestito dedicate ai dipendenti privati.

Prestiti INPS, l’offerta per i dipendenti Privati

I prodotti finanziari erogati da INPS sono, essenzialmente, due tipologie di prestito: il piccolo prestito e il prestito pluriennale

Tali due offerte si adattano, poi, alla relativa Gestione cui vengono destinati. 

 

Il piccolo prestito permette di richiedere da una ad otto mensilità nette dello stipendio o della pensione; questa somma sarà da restituire in un periodo da 1 a 4 anni. 

 

Il prestito pluriennale, invece, rende possibile richiedere cifre più elevate, che varieranno sulla base del piano d’ammortamento concordato. Il prestito può durare o 5 o 10 anni, e le rate avranno un importo che non supererà mai il quinto cedibile di stipendio o pensione. 

 

Questi crediti sono destinati ai dipendenti pubblici ed anche ai pensionati pubblici

Le soluzioni per i Dipendenti Privati

INPS non eroga prestiti ai dipendenti privati ma, dal 2005, c’è un’eccezione

Con il passaggio della società Poste Italiane dalla gestione statale a quella privata, i loro lavoratori sono diventati dipendenti privati

 

Ecco, perciò, che per i soli lavoratori ancora in servizio presso Poste Italiane o società ad esse collegate, INPS permette l’accesso ai prestiti. 

servizi a cui un dipendente privato delle Poste può accedere sono:

  • – Piccolo Prestito INPS;
  • – Prestito Pluriennale INPS;
  • – Prestito come Anticipazione del Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità.
  •  

 

La domanda per ottenere il credito è da compilarsi online, nella sezione apposita del sito dedicata ai dipendenti ex IPOST. 

 

Vedi i prestiti INPS per i dipendenti ex IPOST.

Prestiti INPS dipendenti Privati

Piccolo Prestito per Dipendenti Poste Italiane

Il prodotto finanziario non varia le sue caratteristiche generali; per il piccolo prestito avremo, dunque, una durata variabile da 1 a 4 anni, per ottenere fino ad un massimo di otto mensilità nette di stipendio. Il TAEG è fissato al 5%.

 

Unica differenza sta nel fatto che un pensionato di Poste Italiane non può accedere a questo servizio, cosa che, invece, gli ex dipendenti pubblici possono fare. 

Inoltre, al dipendente di tale società è richiesta la presentazione del documento detto certificato stipendiale (richiedibile presso le stesse Poste). 

Oltre a questi piccoli dettagli, però, il servizio rimane invariato.

Prestito Pluriennale per Dipendenti Poste Italiane

Stesso discorso vale per i prestiti pluriennali: la durata rimane invariata, o 5 o 10 anni, cambiano solamente i destinatari, i quali sono i dipendenti delle Poste Italiane necessariamente ancora in servizio. Il TAEG è fissato al 3,50%.

 

 

Ancora una volta, il dipendente presso le Poste dovrà recuperare il certificato stipendiale presso una sede di Poste Italiane. 

 

Oltre ai documenti d’identità e all’ultimo stipendio, per il prestito pluriennale vengono richiesti:

  • – Autocertificazione dello Stato di famiglia;
  • – Certificato medico di buona salute;
  • – Documento che garantisce e motiva il prestito.

Prestito INPS con anticipazione del Vecchio e Nuovo Fondo Mutualità

Quest’ultima soluzione è dedicata ai dipendenti Poste Italiane in servizio che devono obbligatoriamente risultare iscritti al Nuovo Fondo Mutualità o al Vecchio Fondo Mutualità

 

L’anticipazione del Nuovo Fondo Mutualità è una tipologia di prestito in cui la destinazione d’uso dei soldi è già prestabilita:

  • – Spese per nascita di un figlio
  • – Spese funebri
  • – Spese mediche o per la riabilitazione; spese per un ricovero in clinica
  • – Spese per acquisto occhiali da vista o protesi.
  •  

Per coloro che sono transitati dal Vecchio Fondo, la motivazione non deve necessariamente esser specificata.

 

 

La somma massima richiedibile è pari al 75% della cifra depositata nel Nuovo Fondo Mutualità; il Fondo può contenere da 1.000 a 10.000 Euro. 

Per gli iscritti al Vecchio Fondo, invece, la cifra non deve superare all’incirca i 7.000 Euro.

 

Tale cifra verrà restituita, per tutti, in un tempo vario tra 1 e 4 anni.

 

Il TAEG è fisso al 5% in entrambe le situazioni (scopri la differenza tra TAN e TAEG)

 

 

Per portare la propria domanda, è necessario, di nuovo, procurarsi in anticipo il certificato stipendiale ed avere con sé un documento d’identità non scaduto.

 

 

Il prestito in questione non è mai garantito al 100% ma la sua concessione è legata alla situazione dello stesso Fondo al momento della richiesta.

Come richiedere i Prestiti INPS

La procedura per compilare la domanda ed ottenere il prestito è molto facile ed intuitiva.

 

 

Chi è ancora in servizio dovrà collegarsi alla propria Area Personale del sito ufficiale INPS; i pensionati, al contrario, oltre alla procedura online possono disporre di un numero di telefono del Contact Center, oppure possono presentarsi in una sede di patronato o di un ente convenzionato con l’Istituto. 

 

 

I documenti richiesti sono:

  • – Documento d’identità valido e Codice Fiscale;
  • – Ultimo cedolino della pensione o ultima busta paga;
  • – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • – Certificato di buona salute del medico di base (solo per prestiti pluriennali);
  • – Autocertificazione Stato di famiglia (solo per prestiti pluriennali);
  • – Garanzia del prestito e dichiarazione di motivazione (solo per prestiti pluriennali).
  •  

È bene specificare, in virtù dell’ultimo documento richiesto, che i prestiti pluriennali sono prestiti finalizzati, ovvero richiedono che il motivo per cui vengono richiesti i soldi venga specificata in anticipo. Sul sito INPS si possono trovare gli elenchi con le motivazioni adatte. 

Simulazione di Prestito ex INPDAP

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Prestito INPS per Forze Armate

Prestiti

Per Dipendenti Pubblici ed ex INPDAP - FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Tutti coloro che lavorano per lo Stato in qualità di Forze armate o di Forze dell’ordine oppure sono in pensione dopo aver svolto questo ruolo, possono usufruire di prestiti agevolati.

Chi rientra tra le Forze Armate?

Prima di parlare delle soluzioni dedicate alle forze armate italiane, vediamo insieme rapidamente chi può definirsi parte di questa categoria:

 

  • – Esercito italiano;
  • – Marina militare e Guardia Costiera;
  • – Aeronautica militare;
  • – Arma dei Carabinieri;

– Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria;
– Guardia di Finanzia;
– Corpo Forestale dello Stato;
– Vigili del Fuoco.

 

Altra condizione necessaria alla richiesta del servizio è quella di essere iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali

 

Il contratto di lavoro dovrà essere indeterminato, oppure a tempo determinato con una durata minima di 3 anni. I contributi già versati devono essere pari ad almeno quattro anni.

 

Inoltre, il cliente dovrà percepire uno stipendio o una pensione fissi ogni mese, per garantire le sue entrate. 

TIPOLOGIE DI PRESTITI INPS per FORZE ARMATE

Tutte le tipologie di credito rilasciate da INPS vengono rimborsate tramite trattenute dirette su stipendio o busta paga; trattenute che non superano mai il quinto dell’ammontare netto di questi ultimi. 

 

 

In generale, i servizi di cui si può disporre sono tre:

 

  • – Prestito pluriennale diretto
  •  
  • – Prestito pluriennale garantito
  •  
  • – Piccolo prestito
Prestiti INPS Forze Armate

Prestito Pluriennale diretto

La durata del prestito pluriennale diretto può essere di 5 o 10 anni e la somma concessa varia sulla base del reddito mensile netto del richiedente. 

Tale tipologia di credito deve esser richiesta solamente dagli iscritti al Fondo Credito siano essi ancora al lavoro oppure già in pensione. 

 

 

Il Tasso Nominale Annuo (TAN) applicato al prestito è del 3,50%. Si aggiungono le spese per la pratica amministrativa dello 0,50% e un premio di rischio in base all’età di chi fa domanda.

 

Vedi anche le tabelle dei prestiti pluriennali INPS.

Prestito Pluriennale garantito

Come sopra, la durata del prestito pluriennale garantito è di 5 o 10 anni. 

La differenza più evidente è che, per fare domanda e firmare il contratto, non ci si deve rivolgere direttamente ad una sede INPS ma bisogna presentarsi presso una finanziaria o una banca convenzionata con l’Istituto (elenco sul sito www.inps.it).

 

Ancora una volta, invece, il richiedente dovrà essere iscritto al Fondo Credito ma, in questo caso, non potrà essere già pensionato

Le spese amministrative rimangono fissate allo 0,50%, come anche varia la percentuale di rischio in base all’età; cambia il TAN, che si differenzia in base all’agenzia cui ci si è rivolti.

Piccolo Prestito per MILITARI ed esercito

Infine, un’ultima soluzione per chi volesse richiedere un credito più ridotto è il piccolo prestito

Rivolto, nuovamente, ai soli iscritti al Fondo Credito siano essi in servizio o in pensione, il piccolo prestito ha una durata minima di 1 anno fino ad un massimo di 4 anni. 

Le mensilità richiedibili variano da una ad otto mensilità nette di stipendio o pensione. 

 

Il Tasso Annuo Nominale è fissato al 4,25%; spese amministrative (0,50%) e premio di rischio rimangono come nei precedenti prestiti. 

Come richiedere i Prestiti INPS

La procedura per compilare la domanda ed ottenere il prestito è molto facile ed intuitiva.

 

Chi è ancora in servizio dovrà collegarsi alla propria Area Personale del sito ufficiale INPS; i pensionati, al contrario, oltre alla procedura online possono disporre di un numero di telefono del Contact Center, oppure possono presentarsi in una sede di patronato o di un ente convenzionato con l’Istituto. 

 

I documenti richiesti sono:

  • – Documento d’identità valido e Codice Fiscale;
  • – Ultimo cedolino della pensione o ultima busta paga;
  • – Dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  • – Certificato di buona salute del medico di base (solo per prestiti pluriennali);
  • – Autocertificazione Stato di famiglia (solo per prestiti pluriennali);
  • – Garanzia del prestito e dichiarazione di motivazione (solo per prestiti pluriennali).
  •  

È bene specificare, in virtù dell’ultimo documento richiesto, che i prestiti pluriennali sono prestiti finalizzati, ovvero richiedono che il motivo per cui vengono richiesti i soldi venga specificata in anticipo. Sul sito INPS si possono trovare gli elenchi con le motivazioni adatte. 

Simulazione di Prestito ex INPDAP

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

Prestiti INPS per Insegnanti

Prestiti INPS per Insegnanti

Per gli insegnanti e i pensionati ex insegnanti che desiderano richiedere liquidità, INPS offre soluzioni agevolate per ottenerla tramite i prestiti dedicati.

Quali sono i migliori Prestiti per gli Insegnanti?

Un insegnante o un ex insegnante in pensione che volesse richiedere un prestito dovrà essere obbligatoriamente iscritto al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali oppure della Gestione Assistenza Magistrale.

 

I prestiti a cui potrà avere accesso sono:

  • Piccolo Prestito INPS
  • Prestito Pluriennale INPS
  • Prestito Small

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

Inoltre, per il piccolo prestito e per quello pluriennale, il soggetto dovrà necessariamente esser stato assunto mediante concorso pubblico

In aggiunta, se ancora in età lavorativa, egli dovrà essere in possesso di un contratto a tempo indeterminato da almeno quattro anni, oppure di un contratto determinato della durata di almeno tre anni.

 

 

La finalità d’uso del denaro dovrà essere specificata solamente nel caso del prestito pluriennale ma, in linea generale, il denaro viene concesso come sostegno nelle spese della famiglia (ad esempio, le spese per il dentista) oppure per una ristrutturazione, l’acquisto di un’auto ed altre spese di modesta entità.

prestiti inps per insegnanti

Piccolo Prestito INPS per insegnanti

Il piccolo prestito INPS ha una durata che varia tra 1 e 4 anni e prevede la concessione fino ad un massimo di otto mensilità nette dello stipendio. 

In questo caso non serve specificare l’uso cui sono destinati i soldi e le rate verranno rimborsate tramite trattenute sullo stipendio o sulla pensione. 

Su tale servizio vengono applicati un TAN fisso del 4,25%, una percentuale pari allo 0,50% per le spese di amministrazione ed un TAEG basato sull’età del richiedente. 


Vedi le tabelle dei prestiti INPS per ulteriori dettagli.


La domanda per il piccolo prestito richiede di presentare:

  • Documento d’identità valido e Codice Fiscale
  • Ultima busta paga o ultimo cedolino pensione
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio

L’intera procedura avverrà online sul portale ufficiale INPS. 

Prestito Pluriennale INPS per Insegnanti

Qualora si volessero richiedere somme maggiori, il prestito pluriennale INPS potrà assolvere alle vostre esigenze. 

La somma erogata varia sulla base dell’importo della busta paga o della pensione mentre il piano di ammortamento potrà essere di 5 o di 10 anni, con rate trattenute da stipendio o pensione. 

Il fine per cui viene richiesto il denaro varia in base alla durata del prestito scelta; un elenco di motivazioni è presente sulla pagina INPS dedicata al servizio.

 

Su questo prestito sono applicate le spese amministrative dello 0,50%, un TAN del 3,50% e, infine, un TAEG che cambia, ancora una volta, in base alle fasce d’età. 

 

Come sopra, la richiesta è da presentare online ma si aggiungono alcuni documenti:

  • Codice Fiscale e documento d’identità
  • Ultima busta paga o ultimo cedolino pensione
  • Autocertificazione di Stato di Famiglia
  • Certificato medico di buona salute
  • Garanzia del prestito e modulo con la motivazione
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Prestito Small INPS

Per tutti coloro che sono insegnanti delle scuole pubbliche statali ma anche delle scuole parificate, comunali, di enti morali, oppure insegnanti di religione, un servizio aggiuntivo è il prestito small.

È da sottolineare il fatto che, in questo servizio, non vengono compresi gli insegnanti già in pensione.

 

Con questo prestito si possono richiedere solamente una o due mensilità nette di stipendio da rimborsare, rispettivamente, in uno o due anni

Il TAN applicato sull’importo è dell’1,50%, le spese d’amministrazioni rimangono fissate allo 0,50% e il TAEG varia con l’età. 

 

La richiesta potrà essere compilata comodamente online tramite l’Area Riservata del sito ufficiale INPS. 

Verranno richiesti un documento d’identità, il codice fiscale, l’ultima busta paga e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio

Cessione del Quinto - LA MIGLIORE SOLUZIONE

Ultima possibilità che si prospetta davanti agli occhi di un insegnante o di un pensionato ex docente è la cessione del quinto

Sempre ricordando che in caso di docenti in pensione, la doppia cessione del quinto non è possibile.

 

Con questa tipologia di finanziamento non finalizzato si potranno rateizzare cifre anche importanti e le rate verranno trattenute mensilmente sulla pensione o sullo stipendio; l’ammontare delle rate non andrà mai a superare il quinto del reddito netto mensile. 

 

Le trattenute saranno effettuate dall’INPS, se si parla di pensionati; oppure dal Ministero della Pubblica Istruzione, se il docente è ancora in servizio. 

Per questo motivo, possono accedere al servizio solamente i docenti assunti tramite concorso pubblico emanato dal Ministero, anche se entrati in ruolo da poco tempo.

 

Il piano di ammortamento potrà variare da una durata minima di 24 mesi (2 anni) per arrivare ad un massimo di 120 mesi (10 anni)

 

 

Tale servizio è vantaggioso poiché si possono richiedere anche somme elevate senza doversi preoccupare in prima persona del pagamento delle rate; inoltre, tale prestito viene concesso anche ai cattivi pagatori oppure a chi ha una situazione finanziaria critica poiché le banche e le finanziarie sono tutelate dalla modalità di prelievo delle rate. 

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

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Prestiti INPS ex INPDAP

Prestiti INPS ex INPDAP

Come abbiamo già visto in questo articolo sui Prestiti INPS, i dipendenti pubblici e i pensionati dello stesso settore, dal 2012 si devono rivolgere all’INPS per usufruire dei servizi un tempo elargiti dall’INPDAP. 

 

In particolare per coloro che lavorano in ambito pubblico o hanno lavorato in passato ed ora sono in pensione, INPS offre alcune tipologie di finanziamenti con tassi agevolati. 

In particolare, i prestiti erogati sono:

 

  • Piccolo Prestito INPS;
  • Prestito Pluriennale diretto INPS;
  • Prestito Pluriennale garantito INPS;
  • Prestito Small.

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

Per poter usufruire di tali servizi bisogna essere iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, dell’IPOST o della Gestione Assistenza Magistrale

 

I prestiti possono essere richiesti direttamente online tramite il sito ufficiale INPS; oppure, ci si può rivolgere ad agenzie convenzionate con INPS, di cui c’è un elenco sul sito dell’Istituto.

Che cos’è il Piccolo Prestito INPS?

Il piccolo prestito è una tipologia di credito la cui durata può variare da 1 a 4 anni e che permette di richiedere fino ad un massimo di otto mensilità nette, siano esse dello stipendio o della pensione.

Chi può richiedere il servizio?

Possono accedere a tale finanziamento gli iscritti al Fondo Credito della Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali oppure al Fondo Credito IPOST, ma solo se lavoratori.

 

Inoltre, il soggetto lavoratore deve avere un contratto a tempo indeterminato oppure a tempo determinato per almeno tre anni. Il cliente deve essere al lavoro da almeno un anno.

Come accedere al servizio

Per coloro che sono in servizio, la domanda dovrà essere presentata prima all’amministrazione in cui lavorano e poi ufficializzata sul sito INPS. 

I pensionati potranno portare la richiesta direttamente sul sito INPS, oppure tramite Contact Center dell’Ente o presso un patronato o un’agenzia che collabora con INPS.

Prestiti INPS ex INPDAP

Lista Documenti Necessari

I documenti richiesti sono di facile accessibilità:

  • Documento d’identità valido e Codice Fiscale;
  • Ultima busta paga oppure ultimo cedolino della pensione; se si è iscritti al Fondo Credito IPOST, si dovrà portare anche il certificato stipendiale;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (per fare da garanzia sui documenti presentati)

Che cos’è il Prestito Pluriennale INPS?

Tramite il prestito pluriennale si possono rateizzare importi più alti con piani di ammortamento della durata di 5 o 10 anni

Il prestito pluriennale diretto è concesso direttamente dall’INPS grazie al Fondo Credito; quando si parla di prestito pluriennale garantito, invece, significa che ci si è rivolti ad un’agenzia o banca convenzionata.

Chi può richiedere il servizio?

Come per il piccolo prestito, ancora una volta possono beneficiare del servizio gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, al lavoro o in pensione, ed i soggetti del Fondo Credito IPOST, solamente lavoratori. 

Per i soli lavoratori, altri prerequisiti sono:

  • Almeno quattro anni di contributi versati al Fondo Credito d’appartenenza
  • Minimo quattro anni di lavoro utile a pensione
  • Contratto a tempo indeterminato oppure determinato di minimo tre anni

Come accedere al servizio

Per richiedere l’attivazione del prestito, un pensionato potrà compilare la domanda online sul sito INPS, oppure rivolgersi ad un patronato o ad un ente convenzionato, o anche chiamare il Contact Center. 

Per i lavoratori, la domanda dovrà passare attraverso l’amministrazione in cui si lavora e solamente dopo potrà esser perfezionata sul sito dell’Istituto.

Lista Documenti Necessari

Oltre al documento d’identità valido ed al Codice Fiscale sono necessari:

  • Ultimo cedolino della pensione o ultima busta paga percepita; si aggiunge il certificato stipendiale per le Poste Italiane
  • Certificato medico di buona salute su modello AC070;
  • Dichiarazione che attesta il prestito e le sue motivazioni;
  • Autocertificazione dello Stato di Famiglia (qui puoi trovarne un esempio);
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Che cos’è il Prestito Small?

Per i soli iscritti al Fondo Credito della Gestione Assistenza Magistrale (ex ENAM) viene data la possibilità di scegliere il prestito small.

Con tale prestito si possono richiedere massimo due mensilità nette di stipendio e la durata sarà di un anno o di due anni, in base a quante mensilità vengono concesse.

Chi può richiedere il servizio?

Possono usufruire del prestito small:

  • Contratto indeterminato: insegnanti e presidi di primarie e materne statali
  • Contratto determinato: insegnanti scuole primarie e materne statali o parificate; insegnanti IRC; insegnanti e presidi di materne comunali o di Enti morali (con almeno cinque anni di contributi).
 
Vedi anche questa guida sui prestiti per insegnanti statali e precari.

Come accedere al servizio

La domanda potrà essere compilata online sul sito INPS e si dovranno presentare gli stessi documenti validi per il piccolo prestito (documento d’identità, ultima busta paga, dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

Tassi e Ipotesi di Prestito

Infine, per concludere, specifichiamo che la cifra da rimborsare tramite le rate sarà superiore rispetto alla cifra realmente accreditata al cliente. 

Questo accade poiché vengono applicati i tassi d’interesse TAN e TAEG (scopri la differenza tra TAN e TAEG) e alcune spese aggiuntive al servizio di prestito:

  • Spese d’amministrazione = 0,50% 
  • TAN = 4,25% piccolo prestito; 3,50% prestito pluriennale diretto (prestito pluriennale garantito il TAN varia di agenzia in agenzia)
  • TAEG = viene calcolato tenendo conto di spese amministrative e fascia d’età d’appartenenza

Per avere un’idea indicativa dell’importo netto e lordo del prestito, si possono consultare le tabelle fornite dall’INPS sul loro sito e simulare importo delle rate e vari interessi. 

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

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Regolamento Prestiti INPS

Regolamento Prestiti INPS

Da questo link al sito dell’INPS potrai scaricare il Regolamento dei prestiti INPS aggiornato all’ultima versione. 

In questo articolo troverai la spiegazione dettagliata di questo regolamento, per quanto concerne l’erogazione dei prestiti Pluriennali e dei piccoli prestiti INPS, rivolti a:

  • Gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • Agli iscritti alla gestione assistenza Magistrale;
  • Agli iscritti alla gestione fondo IPOST.
 
Nonché ovviamente a tutti gli iscritti alla gestione ex INPDAP. 

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

Parte Prima: Informazioni Generali

Dall’Articolo 1 fino all’articolo 7, vengono elencate le informazioni generali riguardanti i prestiti pluriennali, i piccoli prestiti e i prestiti small. 

 

Nelle sezioni che seguono la prima parte, i tre servizi saranno analizzati più nello specifico.

Seconda Parte: Piccolo Prestito e Prestito Small

Dall’Articolo 8 in poi, si entra nel vivo della questione prestiti. 

 

Innanzitutto, si elencano i soggetti che possono accedere al piccolo prestito

Possono richiedere tale finanziamento tutti coloro che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali in servizio o in pensione, oppure alla Gestione Fondo IPOST ma solamente se ancora in età lavorativa. 

Vengono, poi, elencate le varie soluzioni per il piano d’ammortamento

Regolamento dei Prestiti INPS

Il piccolo prestito può durare da uno a quattro anni e si possono richiedere da una fino ad otto mensilità nette. 

I documenti richiesti per fare domanda di credito sono:

  • Documento d’identità e Codice Fiscale
  • Ultima busta paga o ultimo cedolino della pensione; per Gestione Fondo IPOST: ultima busta paga ed anche certificato di stipendio (rilasciato dalle stesse Poste Italiane)
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (garantisce la veridicità dei primi documenti)

Infine, sono analizzati due casi particolari nella richiesta del prestito: il rinnovo o l’estinzione anticipata dello stesso. 

Per effettuare il rinnovo, viene specificato che la domanda si potrà inoltrare solamente dopo aver pagato almeno cinque rate mensili per ogni anno di prestito (esempio: prestito biennale = almeno 10 rate pagate); per l’estinzione anticipata non vengono posti limiti minimi di tempo. 

Se parliamo, invece, del prestito small, troviamo articoli di uguale argomento ma riadattati al nuovo servizio. 

Possono richiedere il prestito small solamente gli iscritti alla Gestione assistenza magistrale che stiano ancora lavorando ed abbiano un contratto indeterminato oppure determinato. 

Per quanto riguarda la durata, nell’Articolo 13, viene spiegato che il prestito small può durare 12 o 24 mesi, e si possono richiedere una o due mensilità nette di stipendio (in base alla durata scelta).

Si passa, in seguito, alla documentazione da presentare per inoltrare la domanda; ancora una volta, troviamo i documenti d’identità, l’ultima busta paga e la sostituzione di atto notorio. 

Per ultimo, si discute il rinnovo, l’estinzione anticipata e la possibile coesistenza del prestito small con altri prestiti. 

Per durata e rinnovo valgono le regole del piccolo prestito; per la coesistenza con altri servizi, invece, viene detto che non è possibile richiedere il prestito small insieme ai piccoli prestiti INPS.

Terza Parte: Prestiti Pluriennali

In questa terza sezione del regolamento, vengono descritti i prestiti pluriennali.

Essi possono essere attivati dagli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali sia ancora al lavoro sia già in pensione; oppure, dagli iscritti alla Gestione Fondo IPOST, basta che non siano pensionati. 

I prestiti pluriennali possono avere un piano d’ammortamento di 5 o 10 anni, e si può richiedere una somma variabile in base all’ammontare delle rate scelto, che non supererà mai il quinto della pensione o dello stipendio netti. 

Per quanto riguarda il come presentare la domanda, basterà avere con sé questi documenti:

  • Documento d’identità valido e Codice Fiscale;
  • Ultimo cedolino della pensione o ultima busta paga; per i lavoratori delle Poste Italiane si aggiunge il certificato stipendiale;
  • Autocertificazione di Stato di famiglia;
  • Documentazione che certifica e motiva il prestito;
  • Certificato medico su modulo AC070 per buona salute (Scaricabile da qui);
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Il rinnovo del finanziamento potrà essere effettuato dopo due anni dall’inizio se si tratta di un prestito quinquennale, dopo quattro anni nel caso di prestito decennale. 

L’estinzione anticipata può avvenire in qualsiasi momento e si potrà procedere con un nuovo contratto dopo almeno un anno dalla chiusura di quello precedente. 

Infine, solo per questa parte, si aggiunge un Articolo dedicato solamente alle motivazioni di prestito. Queste vengono meglio elencate nell’Allegato al regolamento. 

regolamento prestiti inps

Parte Quarta: alcune precisazioni

In questi ultimi Articoli, sono indicate alcune specifiche riguardanti i controlli da effettuarsi sulle autocertificazioni, messi in atto dall’INPS.

 

Ricordiamo inoltre che, per ulteriori informazioni sui prestiti INPS, come la cessione del quinto, puoi visitare questa pagina: Guida ai Prestiti INPS.

 

 

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.357,35 € da rimborsare in 120 rate mensili da 360,00€ – TAN fisso 4,111 % – TAEG fisso 4,200 % – TEG 4,190% importo totale dovuto dal consumatore di 43.200,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

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