Prestiti Inps Invalidi Civili

FINO A 75.000€

simulazione del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un ex dipendente statale nato il 01/02/1954: importo erogato 28474,47€ da rimborsare in 120 rate mensili da 300,00€ – TAN fisso 4,84% – TAEG fisso 4,97% – importo totale dovuto dal consumatore di 36.000,00€ spese assicurative comprese nella rata, tasso fisso rata costante , bollo 16 euro.

I pensionati che percepiscono la pensione di invalidità possono accedere al credito e richiedere prestiti.  Scopriamo insieme le varie soluzioni disponibili.

Pensione di invalidità e Invalidità civile

Per introdurre l’argomento, bisogna porre in evidenza una prima distinzione fondamentale.

 

I pensionati che percepiscono la pensione di invalidità possono accedere ai prestiti senza problemi. Coloro che percepiscono, invece, l’assegno di invalidità civile – il quale è un sostegno al reddito – devono essere in possesso dell’assegno definitivo per non avere problemi nell’accesso al credito; in caso di assegno temporaneo, alcune finanziarie potrebbero rifiutare la domanda, poiché l’assegno rischierebbe di scadere prima della fine del finanziamento.

 

Oltre ai prestiti INPS, leggi anche questo articolo sui prestiti per pensionati invalidi e legge 104.

Prestito personale per Pensionati Invalidi

L’accesso al credito tramite prestito personale non finalizzato è possibile per i pensionati invalidi in base alla legge legge 104 art 3 comma 3.

 

 

Ad ogni modo, la valutazione del cliente, in questi casi, è più approfondita, poiché bisogna valutare la natura della disabilità; esistono, difatti, disabilità fisiche ma anche psichiche, ed anche disabilità stabili oppure degenerative. 

 

Questi sono tutti fattori che rientrano nella valutazione del richiedente, perché la finanziaria o la banca deve assicurarsi del fatto che il cliente sia sempre nelle condizioni di poter rimborsare il debito. 

 

Per questo motivo, dovrà esser presentata l’apposita documentazione sullo stato di salute, che verrà inviata all’assicurazione per stipulare una polizza sulla vita del cliente. 

 

Altro fattore che entra in gioco nella valutazione è quello reddituale

Prestiti INPS pensionati Invalidi

Come per ogni prestito, chi porta la domanda deve dimostrare di percepire mensilmente un reddito fisso; in questa casistica, bisogna dimostrare di percepire una pensione INPS, la quale potrà essere affiancata anche da altre forme di reddito e non deve porsi al di sotto della pensione minima. 

Infine, fattori di valutazione sono anche l’età del richiedente, che non deve superare determinate soglie, decretate dai vari istituti di credito (generalmente massimo 75-80 anni).

Prestiti agevolati INPS

Per ovviare al problema di un possibile rifiuto sulla domanda per il credito, il pensionato potrà rivolgersi ad alcune agenzie convenzionate con INPS

L’Istituto in questione, infatti, ha sottoscritto accordi con varie banche e finanziarie per permettere l’accesso al credito anche a chi, solitamente, ha minori garanzie da presentare; inoltre, i tassi di interesse, TAN e TAEG, sono più bassi.

Cessione del quinto INPS

Una soluzione alternativa è la cessione del quinto

 

Con tale tipologia di finanziamento, le rate vengono trattenute direttamente sulla pensione e il loro importo non andrà mai a superare il quinto massimo cedibile della stessa.

 

La durata va da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi. 

L’accesso al credito avviene con maggiore facilità poiché la stessa pensione viene portata come garanzia ma viene sempre effettuata una valutazione del tipo di invalidità.

Altre soluzioni per ottenere credito

Oltre al prestito personale ed alla cessione del quinto, esistono alcune soluzioni di credito più specifiche e meno note ma non per questo meno plausibili:

 

  • – Prestito personale con garante: in questo caso, in caso di impossibilità, da parte del cliente, a continuare a rimborsare le rate, subentra una seconda persona ad estinguere il debito;
  • – Prestito tra privati sul web: alcuni gruppi, spalleggiati da finanziarie o banche, si offrono come intermediari sul web per ottenere il prestito a condizioni agevolate;
  • – Prestito vitalizio: il prestito viene concesso portando come garanzia un immobile di proprietà;
  • – Prestito CEI (Conferenza Episcopale Italiana): tramite convenzione della CEI con le banche, per agevolare chi si trova in condizioni di svantaggio.
  •  

In particolare, quest’ultima soluzione, permette di finanziare fino ad un massimo di 6mila Euro da restituire con rate di 500 Euro e una durata massima di 60 mesi (5 anni).

CAUSE DI RIFIUTO del prestito

L’accesso al credito per i pensionati, i quali percepiscono la pensione di invalidità o l’assegno di invalidità civile, non presenta limiti specifici; unica differenza sta nella concessione del credito, poiché il cliente viene valutato con maggiore accortezza nella sua situazione medica. 

 

 

Ad ogni modo, esistono soluzioni alternative che permettono di ovviare ad un possibile rifiuto della domanda; rifiuto che può avvenire o per incertezza sul reddito, o per età troppo avanzata ma, soprattutto, a causa di una patologia degenerativa che potrebbe intaccare la capacità di giudizio del soggetto oppure potrebbe portare ad un suo prematuro decesso.

Simulazione di Prestito ex INPDAP

Data di nascita 01/02/1954
Numero rate mensili 120
Importo totale dovuto 36.000,00 euro
Rata mensile 300,00 euro
Importo netto erogato 28726,17 euro
Costo finanziari 7257,83 euro
TAN 4,653%
TAEG 4,770%
TEG 4,76%
Assicurazione Vita Compresa

simulazione
del PRESTITO

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un ex dipendente statale nato il 01/02/1954: importo erogato 28474,47€ da rimborsare in 120 rate mensili da 300,00€ – TAN fisso 4,84% – TAEG fisso 4,97% – importo totale dovuto dal consumatore di 36.000,00€ spese assicurative comprese nella rata, tasso fisso rata costante , bollo 16 euro.