Regolamento Prestiti INPS

Da questo link al sito dell’INPS potrai scaricare il Regolamento dei prestiti INPS aggiornato all’ultima versione. 

In questo articolo troverai la spiegazione dettagliata di questo regolamento, per quanto concerne l’erogazione dei prestiti Pluriennali e dei piccoli prestiti INPS, rivolti a:

  • Gli iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • Agli iscritti alla gestione assistenza Magistrale;
  • Agli iscritti alla gestione fondo IPOST.
 
Nonché ovviamente a tutti gli iscritti alla gestione ex INPDAP. 

CONTENUTO DELL'ARTICOLO

Parte Prima: Informazioni Generali

Dall’Articolo 1 fino all’articolo 7, vengono elencate le informazioni generali riguardanti i prestiti pluriennali, i piccoli prestiti e i prestiti small. 

 

Nelle sezioni che seguono la prima parte, i tre servizi saranno analizzati più nello specifico.

Seconda Parte: Piccolo Prestito e Prestito Small

Dall’Articolo 8 in poi, si entra nel vivo della questione prestiti. 

 

Innanzitutto, si elencano i soggetti che possono accedere al piccolo prestito

Possono richiedere tale finanziamento tutti coloro che sono iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali in servizio o in pensione, oppure alla Gestione Fondo IPOST ma solamente se ancora in età lavorativa. 

Vengono, poi, elencate le varie soluzioni per il piano d’ammortamento

Regolamento dei Prestiti INPS

Il piccolo prestito può durare da uno a quattro anni e si possono richiedere da una fino ad otto mensilità nette. 

I documenti richiesti per fare domanda di credito sono:

  • Documento d’identità e Codice Fiscale
  • Ultima busta paga o ultimo cedolino della pensione; per Gestione Fondo IPOST: ultima busta paga ed anche certificato di stipendio (rilasciato dalle stesse Poste Italiane)
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (garantisce la veridicità dei primi documenti)

Infine, sono analizzati due casi particolari nella richiesta del prestito: il rinnovo o l’estinzione anticipata dello stesso. 

Per effettuare il rinnovo, viene specificato che la domanda si potrà inoltrare solamente dopo aver pagato almeno cinque rate mensili per ogni anno di prestito (esempio: prestito biennale = almeno 10 rate pagate); per l’estinzione anticipata non vengono posti limiti minimi di tempo. 

Se parliamo, invece, del prestito small, troviamo articoli di uguale argomento ma riadattati al nuovo servizio. 

Possono richiedere il prestito small solamente gli iscritti alla Gestione assistenza magistrale che stiano ancora lavorando ed abbiano un contratto indeterminato oppure determinato. 

Per quanto riguarda la durata, nell’Articolo 13, viene spiegato che il prestito small può durare 12 o 24 mesi, e si possono richiedere una o due mensilità nette di stipendio (in base alla durata scelta).

Si passa, in seguito, alla documentazione da presentare per inoltrare la domanda; ancora una volta, troviamo i documenti d’identità, l’ultima busta paga e la sostituzione di atto notorio. 

Per ultimo, si discute il rinnovo, l’estinzione anticipata e la possibile coesistenza del prestito small con altri prestiti. 

Per durata e rinnovo valgono le regole del piccolo prestito; per la coesistenza con altri servizi, invece, viene detto che non è possibile richiedere il prestito small insieme ai piccoli prestiti INPS.

Terza Parte: Prestiti Pluriennali

In questa terza sezione del regolamento, vengono descritti i prestiti pluriennali.

Essi possono essere attivati dagli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali sia ancora al lavoro sia già in pensione; oppure, dagli iscritti alla Gestione Fondo IPOST, basta che non siano pensionati. 

I prestiti pluriennali possono avere un piano d’ammortamento di 5 o 10 anni, e si può richiedere una somma variabile in base all’ammontare delle rate scelto, che non supererà mai il quinto della pensione o dello stipendio netti. 

Per quanto riguarda il come presentare la domanda, basterà avere con sé questi documenti:

  • Documento d’identità valido e Codice Fiscale;
  • Ultimo cedolino della pensione o ultima busta paga; per i lavoratori delle Poste Italiane si aggiunge il certificato stipendiale;
  • Autocertificazione di Stato di famiglia;
  • Documentazione che certifica e motiva il prestito;
  • Certificato medico su modulo AC070 per buona salute (Scaricabile da qui);
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Il rinnovo del finanziamento potrà essere effettuato dopo due anni dall’inizio se si tratta di un prestito quinquennale, dopo quattro anni nel caso di prestito decennale. 

L’estinzione anticipata può avvenire in qualsiasi momento e si potrà procedere con un nuovo contratto dopo almeno un anno dalla chiusura di quello precedente. 

Infine, solo per questa parte, si aggiunge un Articolo dedicato solamente alle motivazioni di prestito. Queste vengono meglio elencate nell’Allegato al regolamento. 

regolamento prestiti inps

Parte Quarta: alcune precisazioni

In questi ultimi Articoli, sono indicate alcune specifiche riguardanti i controlli da effettuarsi sulle autocertificazioni, messi in atto dall’INPS.

 

Ricordiamo inoltre che, per ulteriori informazioni sui prestiti INPS, come la cessione del quinto, puoi visitare questa pagina: Guida ai Prestiti INPS.

 

 

simulazione
cessione del quinto

Esempio di prestito con cessione del quinto erogato ad un dipendente statale nato il 01/09/1990 e assunto il 01/09/2015: importo erogato 35.811.24 € da rimborsare in 120 rate mensili da 350,00€ – TAN fisso 3,240 % – TAEG fisso 3,310 %  – TEG 3,300% importo totale dovuto dal consumatore di 36.000,00€ spese assicurative comprese nella rata , tasso fisso rata costante,  bollo 16 euro.

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